All’Umberto I, laboratori per studiare le ’STEM’ - Le nuova materie scientifiche del futuro per ampliare le conoscenze degli alunni

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Lanciano   Attualità 02/09

All’Umberto I, laboratori
per studiare le ’STEM’

Le nuova materie scientifiche del futuro per ampliare le conoscenze degli alunni

Si sono conclusi oggi, nella scuola media Umberto I di Lanciano, i laboratori previsti nel progetto "In estate si studiano le STEM - campi estivi di matematica, scienze, informatica e Coding”.

Il progetto è stato promosso e finanziato dal Dipartimento delle Pari Opportunità a seguito di una selezione che ha visto competere 1067 istituzioni scolastiche sul territorio nazionale tra cui ne sono state selezionate 209.

Le attività, che hanno coinvolto oltre 80 alunni della Umberto I, in maggioranza ragazzine, sono state condotte da docenti selezionati all'interno della scuola, esperti nell'insegnamento delle discipline matematico-scientifiche e tecnologiche e nell’utilizzo di metodologie innovative, con la collaborazione di esperti dell'Anfass, della Sasi, di Legambiente, dell'associazione RATI e del Comune di Lanciano e hanno impegnato gli alunni per 5 ore giornaliere, dal 21 agosto ad oggi, 2 settembre.

I laboratori hanno spaziato dallo studio delle frazioni e della geometria con il tangram, il computer, la musica, all'utilizzo di fogli di calcolo, software specifici, esperimenti scientifici su acqua e aria, di Coding e robotica. La finalità del progetto è quella di contrastare gli stereotipi e i pregiudizi che alimentano il gap di conoscenze tra le studentesse e gli studenti rispetto alle materie STEM (acronimo di Science, technology, engineering e mathematichs) e stimolarne l'apprendimento attraverso metodologie innovative nell’ottica di rafforzare l’interesse e la motivazione verso lo studio delle materie scientifiche e contribuire, come richiesto dal Consiglio Europeo, allo sviluppo della competenza dell’imparare ad imparare e dello spirito di iniziativa e di imprenditorialità, indispensabili per studiare e lavorare nella società della conoscenza. 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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