Non trova pace il monumento dei Martiri delle Foibe - Ancora vandali nella notte, trafugata una seconda lastra di plexiglass

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Lanciano   Attualità 15/07

Non trova pace il monumento
dei Martiri delle Foibe

Ancora vandali nella notte, trafugata una seconda lastra di plexiglass

Non trova pace il monumento dedicato ai Martiri delle Foibe sito nell’omonima piazzetta nei pressi dei Viali delle Rose, ancora una volta preso di mira dai vandali. Prima era stato lo sfregio alle mani poste al centro della struttura, poi l’asportazione di una lastra di plexiglass e ora la trafugazione della seconda lastra del monumento realizzato dal Comitato 10 Febbraio in occasione della ricorrenza dedicata ai martiri nel 2011.

“Su cinque lastre ne sono rimaste solo tre e dopo un anno tutto tace. - commenta Nico Barone, associazione Nostra Lanciano - Dispiace constatare come a Lanciano esistano martiri e associazioni di serie B che non hanno diritto a sovvenzioni, aiuti e finanziamenti e per questo alcuni monumenti restano monchi, sotto continui attacchi di vandali, senza che chi di dovere faccia nulla”.

Non si fa attendere anche la risposta di CasaPound Lanciano che, per bocca del responsabile cittadino Marco Pasquini, commenta senza mezzi termini. "Si tratta di un gesto vile compiuto da una mano infame che col suo agire oltraggia l'intera città - afferma Pasquini - non è poi purtroppo la prima volta che il monumento viene colpito da atti vandalici. In passato noi di CasaPound ci siamo attivati più volte per la sua riqualificazione, ed abbiamo scelto di svolgere a Lanciano l'annuale corteo in memoria dei martiri delle Foibe, conclusosi proprio di fronte al monumento, come simbolico gesto riparatorio per gli sfregi operati da pochi vili col favore delle tenebre al ricordo dei nostri connazionali vittime di pulizia etnica”.

Entrambe le associazioni ora, non senza risparmiare critiche all’Amministrazione Pupillo, rea secondo loro di non interessarsi delle sorti del monumento, si propongono per accollarsi le spese del restauro dell’opera. Barone prima, e CasaPound poi, pungolano il Comune di Lanciano e, seppur separatamente, affermano che “se dal Comune non arriverà alcuna risposta, si agirà in altro modo”.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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