Il Sangro Aventino si prepara ad accogliere i turisti per l’estate - Card, una nuova app e guida turistica dalla Costa dei Trabocchi fino alla Majella

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Lanciano   Attualità 30/06

Il Sangro Aventino si prepara ad
accogliere i turisti per l’estate

Card, una nuova app e guida turistica dalla Costa dei Trabocchi fino alla Majella

Uno scorcio delle Grotte del CavalloneLa stagione estiva è appena iniziata, e con essa riaprono le porte le mete turistiche di maggiore interesse del territorio del Sangro Aventino, pronti ad accogliere turisti ed escursionisti provenienti da tutta Italia e non solo.

Sono molti i luoghi che si possono visitare nel Sangro Aventino durante tutto l’anno, ad esempio l’Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia, il Polo Museale Santo Spirito e il Museo Diocesano di Lanciano, i centri visita del Parco Nazionale della Majella di Fara San Martino e Lama dei Peligni, il Museo dell’Orso Marsicano e l’Area Faunistica dell’Orso Bruno di Palena.

A partire dal 1 luglio sarà possibile visitare tutti i giorni le suggestive Grotte del Cavallone, situate sul versante orientale della Majella, il bellissimo Eremo Celestiniano Madonna dell’Altare, incastonato sulle pendici del Monte Porrara a Palena e l’ormai più che famoso Castello Medievale di Roccascalegna, arroccato su un masso arenario alto più di 100 metri.

Ma non finisce qua, nel nostro territorio ci sono siti naturali e culturali che sono già operativi con un orario ridotto, in attesa dell’apertura continua del mese di Agosto, ad esempio il Castello Ducale di Casoli e il Parco Archeologico e Museo di Iuvanum.

Le Riserve Naturali Regionali che caratterizzano questo angolo d’Abruzzo che va dalla Majella ai Trabocchi, come il Lago di Serranella, l’Abetina di Rosello, la Lecceta di Torino di Sangro e le Cascate del Verde sono sempre visitabili. Libero accesso quotidianamente anche al Parco Arocheologico Naturalistico del Monte Pallano, nel territorio di Tornareccio.

Alcuni musei locali sono aperti solo su prenotazione o nei giorni festivi più importanti, ma se avete voglia di fare una visita non esitate a contattarli, saranno ben contenti di accogliervi e guidarvi tra quelle mura che contengono ricordi, pezzi unici della storia locale, tradizioni di ogni genere, ad esempio: il Museo del Peperone Dolce di Altino (aperto i week end di agosto), il Museo Sassu di Atessa, il Museo Etnografico di Bomba e la Casa Museo Palazzo Mayer di Fossacesia.

A rendere più accessibile e a facilitare la visita di questi incantevoli luoghi, c’è un progetto che va avanti da ben 9 anni, promosso dalla DMC Terre del Sangro Aventino, nata all’interno dell’omonimo Patto Territoriale. Si tratta della Sangro Aventino Card, una carta sconti ed una guida informativa, molto utile per i turisti che hanno intenzione di visitare una delle mete turistiche del territorio. 

Nella guida, suddivisa in 4 macro aree (Costa dei Trabocchi, Lanciano, Majella Orientale e Val di Sangro), sono presenti tutte le informazioni (in italiano e in inglese) di cui si ha necessariamente bisogno prima di partire all’avventura, come ad esempio gli orari di apertura al pubblico dei vari siti, gli orari dei servizi di visita guidata, i numeri per le informazioni.

La card garantisce ai possessori l’accesso ai siti del circuito con biglietto ridotto o la visita guidata con tariffa ridotta, uno sconto del 10% presso 51 ristoranti convenzionati e presso 44 punti vendita di prodotti tipici e vantaggi per trascorrere il tempo libero scegliendo tra 22 servizi turistici (come ad esempio rafting, torrentismo, equitazione, mistery room e molto altro ancora). 

La card e la relativa guida, sono anche disponibili per smartphone Android o Ios sui rispettivi store, con l’App Sangro Aventino Card. L’App genera in automatico una card elettronica che sostituisce in pieno la card cartacea, garantendo ai suoi possessori sconti e agevolazioni.

Grazie alla collaborazione degli operatori della filiera turistica, anno dopo anno, la Sangro Aventino Card è sempre più utilizzata ed apprezzata da turisti italiani e stranieri e rappresenta la chiave d’accesso ad un territorio ricco di storia, cultura e natura che dalla Costa dei Trabocchi si spinge verso la Majella.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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