Il Consorzio SGS nel progetto europeo sulla genitorialità - Scelto tra le organizzazioni che operano nei Paesi partner del programma Erasmus+

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Lanciano   Attualità 19/06

Il Consorzio SGS nel progetto
europeo sulla genitorialità

Scelto tra le organizzazioni che operano nei Paesi partner del programma Erasmus+

C’è anche il frentano Consorzio SGS (Servizi Globali Sociosanitari) tra le organizzazioni che parteciperanno al programma Erasmus+ nel progetto “Iniziative di supporto alla genitorialità” che punta a migliorare la preparazione dei genitori e ad assisterli nella loro attività educativa.

La durata del progetto è di 2 anni. E tra le organizzazioni pubbliche e private dei Paesi europei partner sono state selezionate quelle più attive nel campo dell'educazione degli adulti, le associazioni, le fondazioni, le istituzioni culturali e le autorità locali. La cooperazione si estende alle ONG, alle organizzazioni civili, alle istituzioni, comprese le autorità locali e regionali e alle imprese dei Paesi partner che partecipano all'Erasmus+.

“Sono tre gli obiettivi individuati tenendo conto della natura e dell'esperienza dei partner. Il primo è lo sviluppo delle competenze degli educatori degli adulti al fine di raggiungere una maggiore diffusione e migliori risultati di apprendimento – spiega Maria Luigia Di Blasio, direttore generale del Consorzio Sgs – il secondo è migliorare e ampliare l'offerta di opportunità di apprendimento adatte alle esigenze dei genitori attraverso forme innovative di contatto e di formazione, e infine promuovere la posizione, la partecipazione e l'attività dei genitori nell'apprendimento sociale e culturale per motivi di sviluppo e di crescita personale. Le attività proposte sono state adeguate alle diverse esigenze e sono mirate al raggiungimento degli obiettivi fissati. Si tratta di un progetto efficace che produrrà benefici a tutti i soggetti interessati”.

Un aspetto prioritario è quello di rafforzare la motivazione dei genitori a partecipare al processo di apprendimento permanente, incoraggiarli a intraprendere un ulteriore percorso di formazione che si traduce nell'attivazione intellettuale, psicologica e sociale dei genitori con una espansione delle conoscenze e l'acquisizione di nuove competenze.

“Prevediamo che il progetto abbia un impatto costruttivo a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. Il progetto è in grado di influenzare lo sviluppo dei Paesi partner attraverso la promozione, l'informazione, la valorizzazione e la diffusione dei risultati. Nel corso del programma – conclude la Di Blasio -, i partner applicano un pensiero creativo e innovativo per sfruttare i modi migliori per promuovere i risultati del progettoLa sostenibilità degli obiettivi raggiunti costituirà la capacità di proseguire il progetto e l'utilizzo dei suoi risultati oltre il periodo di finanziamento. La diffusione e l'utilizzo dei risultati rappresentano un processo che va oltre il termine del progetto e continuerà in futuro”.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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