Il Liceo Artistico dona opere al reparto di Neurologia del Renzetti - Attraverso le opere, gli studenti raccontano le "tecno dipendenze"

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Lanciano   Attualità 16/06

Il Liceo Artistico dona opere al
reparto di Neurologia del Renzetti

Attraverso le opere, gli studenti raccontano le "tecno dipendenze"

Dodici opere, tra sculture e lavori di grafica e pittura, dedicate a un tema che interpreta l’attualità e chiama in causa i ragazzi in prima persona. Il Liceo Artistico “Palizzi” di Lanciano ha dato prova nuovamente della propria generosità facendo dono alla Neurologia dell’ospedale “Renzetti” di installazioni realizzate dalle classi I e II.

Tecno inconscio” è il comune denominatore dei lavori, che rappresentano con linguaggi e tecniche differenti le nuove forme di dipendenze e disagio legate alle tecnologie, tipiche di questo periodo storico. Vale per la difficoltà dei ragazzi a comunicare al di là di uno schermo, che sia smartphone o pc, e per episodi di sopruso che passano comunque per la rete.

Le opere sono state presentate questa mattina nella sala d’attesa dell’unità operativa, alla presenza del direttore facente funzioni, Maurizio Maddestra, di Paola Travaglini della Direzione sanitaria, dei docenti del Laboratorio artistico Alessandra De Laurentiis, Giuseppe Colangelo, Francesco D’Incecco e Benito D’Alessandro e una rappresentanza degli studenti.

E’ stato scelto un tema che i ragazzi sentono vicino - ha spiegato Colangelo - e che coinvolge la testa, trovando così anche un aggancio con la Neurologia che accoglie le opere. Attraverso la fantasia hanno raccontato questi tempi e modi possibili per orientarsi e trovare ciascuno la propria identità”.

Soddisfazione è stata espressa da Maddestra, che ha messo in luce la valenza emotiva dei lavori collocati in tutta l’unità operativa. “Trovare colore e creatività in un luogo di cura che accoglie patologie complesse - ha sottolineato - può essere per pazienti e familiari elemento di serenità e stimolo alla fantasia. L’arte è potente alleata della cura, perché arriva alla sfera delle emozioni, che giocano una parte importante soprattutto quando si è malati”. Un percorso, quello dell’arte in ospedale, avviato più di dieci anni fa in Oncologia sotto la guida di Antonello Nuzzo.

Questi gli studenti che hanno preso parte al progetto: Marianna Flamminio, Martina Scutti, Sara Giovannangelo, Susanna Cimitan e Gaia Appezzato, Lorenzo Bucci, Francesco Coletti, Nausica Napolione, e gli autori dell’opera collettiva “Scom-Porsi” (rappresentazione di personalità scomposte e ricomposte) Francesco Datti, Giorgia D’Orfeo, Miriam Console, Giada Casciato, Stefania Petrache, Dennis Dane, Sara Frascari, Vanessa Thairi, Gabry Priori, Daiana Di Ciano, Stefano Di Giulio, Gabriella Penazzi e Andrea Rapino per il contributo fotografico.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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