7 giorni in Baviera, gli alunni della Mazzini a Riedenburg - Lo scambio culturale si inserisce nel gemellaggio promosso dal Mastrogiurato

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Lanciano   Attualità 07/06

7 giorni in Baviera, gli alunni
della Mazzini a Riedenburg

Lo scambio culturale si inserisce nel gemellaggio promosso dal Mastrogiurato

Sette giorni tra escursioni, laboratori e lezioni in tedesco nella bellissima cittadina della Baviera Riedenburg, gemellata con Lanciano grazie al tramite del Mastrogiurato. E’ questa l’esperienza che 20 ragazzi della scuola media Mazzini, delle classi 2B e 3H, hanno vissuto qualche settimana fa, a pochi giorni di chiusura dalla scuola in uno scambio culturale che li ha davvero visti protagonisti.

“E’ il secondo anno che la nostra scuola vive questa esperienza - dice la dirigente scolastica Mirella Spinelli - e proprio come l’anno scorso è stata una settimana magica, intensa e che ai ragazzi ha insegnato tanto e ringrazio l’associazione il Mastrogiurato che ha reso possibile tutto questo”. Gli alunni, alcuni al loro secondo viaggio a Riedenburg, hanno vissuto per una settimana in casa con le famiglie dei loro piccoli colleghi tedeschi integrandosi perfettamente con le abitudini della cittadina bavarese e trovandosi da subito a proprio agio nonostante “la cucina non sia come quella di mamma”.

In una scuola a dir poco avveniristica, i ragazzi hanno partecipato a laboratori di cucina mischiando usanze italiane e tedesche, di arte dipigendo magliette e hanno seguito le lezioni didattiche insieme ai loro compagni di Riedenburg. “Nel pomeriggio abbiamo fatto diverse escursioni - spiega la Spinelli a Zonalocale - nei boschi, in montagna, una gita sul Danubio e abbiamo visitato la vicina città di Ratisbona”. Un’esperienza a 360 gradi che ha permesso ai ragazzi di misurarsi e vedere da vicino una realtà diversa dalla loro in un clima di vera e reale integrazione. “I nostri alunni sono stati colpiti dalla responsabilità ed autonomia dei loro coetanei tedeschi, - ci racconta la preside - dai loro modi per molti aspetti diversi dai nostri. E sono stati molto profondi nelle loro riflessioni dicendoci che per loro è questo l’unico modo per fare un’Europa davvero unita”.

Poche le resistenze dei genitori che, complice l’esperienza apripista dello scorso anno, hanno immediatamente inteso il reale valore didattico di questo viaggio. A 12 anni, cominciare a vedere che il mondo non finisce ai confini di Lanciano non può che far crescere con una mentalità aperta e pronta a confrontarsi con l’altro. E ora non resta che attendere il ritorno degli amici tedeschi il prossimo settembre per fargli vedere che sì, loro hanno una scuola perfetta, città pulitissime e organizzazione impeccabile, ma noi qui abbiamo un bellissimo scorcio di una meravigliosa Italia.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

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