Sindaci su decreto terremoto: "non abbassiamo la guardia" - La protesta contro Regione e Provincia: "dal Palazzo silenzio assordante"

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Lanciano   Attualità 14/03

Sindaci su decreto terremoto:
"non abbassiamo la guardia"

La protesta contro Regione e Provincia: "dal Palazzo silenzio assordante"

I sindaci a Roma durante la manifestazioneDopo la manifestazione a Roma contro il decreto Terremoto, conclusa con l’incontro con Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente, in sindaci di Casalanguida, Gamberale, San Salvo, Orsogna, Paglieta, Villalfonsina, Borrello, Perano, Montazzoli, Roio Del Sangro e Palombaro hanno avuto un incontro, in Provincia di Chieti, insieme ad altri sindaci del territorio, con l’onorevole Fabrizio Di Stefano, delegato dal suo gruppo parlamentare come relatore in commissione ambiente per il Decreto.

“Quest’ultimo incontro ha suscitato in noi una preoccupazione circa l’incertezza delle risorse a disposizione e sulla debolezza del Decreto, allo status quo, in materia di provvedimenti riguardanti i danni del maltempo. - commentano i sindaci - Sappiamo che oggi inizia in commissione l’iter di valutazione dei circa mille emendamenti e che quindi questa settimana sarà cruciale in termini di modifiche da apportare al Decreto. Per questo invitiamo tutti i sindaci ad alzare la guardia su questo provvedimento e denunciamo la scarsa attenzione della Regione che, ormai, sembra essersi disinteressata a quel che è accaduto nei territori nella drammatica settimana tra il 17 e il 20 gennaio scorso”.

I sindaci lamentano anche scarsa presenza dai vertici regionali o provinciali. “D’Alfonso non solo ha perso un’occasione per stare con i suoi sindaci nella manifestazione romana ma, ancor più grave, è il suo silenzio mentre in commissione e in Parlamento in questi giorni si stanno svolgendo passaggi decisivi su questo Decreto. - si legge ancora nella nota dei sindaci - Allo stesso modo denunciamo il presidente della Provincia di Cheti Mario Pupillo; la sua iniziale protesta a Roma, unitamente agli altri presidenti di Provincia e sindaci, per poi abbassare ogni attenzione su questa situazione e rientrare subito, a quanto pare, nei ranghi di partito. Denunciamo quindi questo silenzio di Regione e della Provincia e annunciamo che siamo pronti a tornare a Roma perché l’attenzione sulle nostre emergenze non può essere dimenticata dal Palazzo e da chi ha un ruolo decisivo per fare scelte competenti”.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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