Sansificio, Nuovo Senso Civico presenta esposto all’ANAC - Dopo la non decisione nella conferenza dei servizi, il clima si infiamma

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Treglio   Attualità 10/02

Sansificio, Nuovo Senso Civico
presenta esposto all’ANAC

Dopo la non decisione nella conferenza dei servizi, il clima si infiamma

Si è rivolta all’Associazione Nazionale Anti Corruzione l’associazione ambientalista Nuovo Senso Civico dopo della conferenza dei servizi per il rinnovo per altri 15 anni dell’autorizzazione al sansificio Vecere di Treglio che ha portato ad un nulla di fatto (QUI l’articolo).

Alla fine dell’estenuante maratona della conferenza dei servizi durata oltre dieci ore, nonostante il dirigente della Regione Abruzzo, responsabile unico del procedimento, avesse tutti gli elementi per prendere una decisione definitiva in un senso o nell’altro rispettando la scadenza perentoria del 30 gennaio 2017, si assumeva l’enorme responsabilità di chiudere la procedura senza prenderne alcuna. Tutti gli enti e le istituzioni pubbliche presenti avevano manifestato parere contrario alla nuova autorizzazione oppure parere favorevole ma con stringenti prescrizioni da adempiere da parte della proprietà dell’impianto.

“Già nel corso della conferenza dei servizi NSC e molti altri attori intervenuti avevano rilevato un iter ricco di omissioni e aspetti oscuri non facilmente comprensibili che necessitano quindi di un approfondimento sotto ogni punto di vista, per ora attraverso l’esposto all’ANAC e successivamente con ulteriori azioni giudiziarie, anche in sede penale. - si legge in una nota dell’associazione - La mancata chiusura della conferenza con un provvedimento conclusivo, al quale era obbligato il dirigente incaricato, comporta un danno non solo all’intera comunità che da decenni subisce i tremendi contraccolpi inquinanti del sansificio su salute e benessere generali, ma rischia di causare serie conseguenze alla stessa Regione Abruzzo nel caso la proprietà dell’impianto decidesse di rivalersi per la mancata decisione”.

Perplessità ed accuse anche nei confronti dell’Arta Abruzzo, unico ente convocato a non essersi presentato alla conferenza. “Con la sua assenza, ad esempio i gravi sforamenti, ormai accertati sulle emissioni in atmosfera, non sono divenuti di fatto parte del procedimento. Allora perché non intervenire e lasciare quei dati fuori? - si chiede Nuovo Senso Civico - E’ una vicenda molto grave che va chiarita al più presto, vista la grande rilevanza che ha nell’opinione pubblica regionale. Lo dobbiamo alla salute ed alla dignità di decine di migliaia di persone, ma anche al buon nome della Regione Abruzzo”.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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