Migranti, i piccoli comuni dicono no all’accoglienza - “L’Abruzzo ora ha altre priorità, siamo ancora in emergenza”

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Lanciano   Attualità 09/02

Migranti, i piccoli comuni
dicono no all’accoglienza

“L’Abruzzo ora ha altre priorità, siamo ancora in emergenza”

i sindaci durante la conferenza stampaHanno deciso di non partecipare alla riunione fissata dal prefetto della Provincia di Chieti Antonio Corona sull’accoglienza migranti nel nostro territorio i sindaci di Gamberale, Maurizio Bucci; Casalanguida, Luca Conti; San Salvo, Tiziana Magnacca; Paglieta, Nicola Scaricaciottoli; Villalfonsina, Mimmo Budano; Borrello, Giovanni Di Nunzio; Roio del Sangro, Sabatino Ramondelli; Perano, Gianni Bellisario; Montazzoli, Felice Novello.

“I motivi che ci hanno condotto ad intraprendere tale iniziativa sono essenzialmente legati a questioni da risolvere che riteniamo essere più importanti rispetto alla questione migranti a cui comunque siamo sensibili. - si legge in una nota dei primi cittadini - Oggi, per noi sindaci non si può dire ancora conclusa la fase dell’emergenza maltempo ed infatti continuiamo ad avere questioni aperte sul territorio legati alle scuole, ai crolli di capannoni agricoli, alle frane e agli smottamenti che francamente forse meritano nell’immediato la profusione di tutte le nostre forze per tentare di risolvere tali problematiche”.

E’ proprio questo il motivo che ha spinto i sindaci a disertare l’incontro ed a lanciare un vero e proprio appello al Governo ed al Ministero chiedendo priorità diverse per la nostra regione e per i territori che rappresentano. “Siamo ancora alle prese con la conta dei danni del maltempo. - spiega il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca - Aspettavamo con ansia il decreto sull’emergenza ma anche questa volta siamo rimasti con un palmo di naso e questa indifferenza da parte dello Stato centrale è per noi una vera e propria mancanza di sensibilità istituzionale”.

Sono arrabbiati i sindaci anche per le modalità con cui l’Anci ha stretto accordi con il Governo per la gestione dei migranti senza possibilità per i territori, soprattutto per i piccoli comuni, di decidere per se stessi in autonomia. “Trovo squallido - prosegue la Magnacca - l’accordo con cui si ricattano in sindaci con promesse di nuove assunzioni in cambio della partecipazione al progetto per l’accoglienza o i 500 euro, una tantum, per ogni migrante che arriva in città”.

Nonostante la loro contrarietà però, così come previsto ed annunciato dal prefetto, i migranti arriveranno.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

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