Ex Consorzio Rifiuti, Cassazione condanna a 6 mesi l’ex cda - L’accusa è abuso d’ufficio per la prorogatio del cda dopo la scadenza del mandato

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Lanciano   Cronaca 02/02

Ex Consorzio Rifiuti, Cassazione
condanna a 6 mesi l’ex cda

L’accusa è abuso d’ufficio per la prorogatio del cda dopo la scadenza del mandato

Riccardo La Morgia, Luigi Toppeta, Nicola Carulli e Nicola Di Toro6 mesi di reclusione, pena sospesa, è la condanna finale disposta dalla Cassazione sul caso processuale di abuso d’ufficio dell’ex Consorzio Rifiuti di Lanciano legato alla prorogatio del consiglio di amministrazione dopo la scadenza del mandato, nel giugno 2009.

In Appello la condanna era stata invece 8 mesi per i componenti dell'ex cda Riccardo La Morgia, presidente, e i consiglieri di centrodestra Luigi Toppeta e Nicola Di Toro, e di centrosinistra Nicola Carulli e Camillo Di Giuseppe, quest'ultimo tirato in ballo solo per una correzione di sentenza fatta dalla stessa Corte d' Appello. Per Di Giuseppe correzione e sentenza annullate con atti che passano alla Corte d' Appello di Perugia. Per lui resta l'assoluzione di primo grado.


Inoltre per l'intero ex cda e per l'avvocato Giacomo Nicolucci, in merito alle consulenze esterne, la 
stessa Cassazione ha annullato la sentenza d'Appello e assolto tutti. La condanna per la sola prorogatio del mandato c'è stata perché anche se il cda era decaduto con scadenza a giugno 2009 sono rimasti in carica fino al 15 ottobre, percependo 178 mila euro, senza convocare l'assemblea dei 53 comuni soci per rinnovare le cariche, con violazione dello statuto. Per la prorogatio la convocazione dell'assemblea dei sindaci spettava al presidente d'assemblea.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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