I Voina: "non siamo bravissimi ma ci va bene lo stesso" - Lanciato crowdfunding online per finanziare il nuovo disco

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Lanciano   Musica 13/01

I Voina: "non siamo bravissimi
ma ci va bene lo stesso"

Lanciato crowdfunding online per finanziare il nuovo disco

Il loro nome vuole dire “guerra” in russo e in maniera più specifica fa riferimento ad un gruppo di dissidenti politici oppositori di Putin. Parliamo dei Voina, gruppo musicale che fa rock alternativo sulla scena ormai da 4 anni, composto dai frentani doc Ivo Bucci, Domenico e Nicola Candeloro e Daniele Paolucci.

“Abbiamo iniziato a suonare tra i banchi di scuola per fare qualcosa di diverso insieme - ha raccontato a Zonalocale Ivo Bucci - e ci siamo da subito ispirati alla musica che più ci piaceva; il rock anni ’90 che si rifà al tipico rock di Seattle”. E così nel 2014 è arrivato “Finta di niente”, il primo EP e nel 2015 “Noi non siamo infinito”, il primo vero disco. “Siamo riusciti a portare in giro per l’Italia il nostro disco - ci ha detto Ivo - e sì, è stato duro e faticoso, ma nello stesso tempo ci ha dato molte soddisfazioni e, come sempre, quando l’impegno profuso è tanto, i risultati poi arrivano”.

Nel 2016, infatti, i Voina hanno vinto il premio come Miglior Band Emergente al MEI di Faenza, il più grande evento italiano dedicato alla musica indipendente ed emergente e sono stati apprezzati da nord a sud, fino alla chiusura del tour a Roma lo scorso 22 dicembre. “Ora ci siamo fermati un attimo e ripartiremo con il nuovo disco che è quasi chiuso - ha spiegato Ivo - e abbiamo già lanciato un crowdfunding per trovare fondi per il nostro nuovo lavoro e speriamo di riuscirci”.

Una grande passione nata quattro anni fa sta portando i Voina in alto nel mondo della musica dove chi continua ad avere il “fuoco” resta a galla e raggiunge risultati e obiettivi.

“Abbiamo iniziato a suonare perché ci piaceva il fascino della cultura alternativa - ci ha rivelato Ivo non senza ironia - e speravamo di ‘beccare’ un po’ ai tempi di liceo, ma niente. E diciamoci la verità, noi non siamo particolarmente bravi, ma lo facciamo lo stesso; l’importante è suonare”.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

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